SHAKEROBBA - UN'ETERNA PROMESSA


Gli Shakerobba nascono da una domanda mal formulata ed incomprensibile tra Fabio Ruffolo e Lorenzo Bracciale.

Mmnpf asf bendad?, e l'altro capì: Facciamo una band? Perchè no!?

Seguirono subito momenti di euforia pura susseguiti da attimi di panico nel constatare la strumentazione che all'epoca avevano a disposizione. Vennero quindi definiti i ruoli all'interno della Band:


Con questa configurazione, gli Shakerobba, che all'epoca per ovvi motivi ancora si chiamavano THE BATTERY (da notare che ancora non sapevano che lo strumento batteria in inglese si traduceva con drums) si rivelarono subito molto promettenti, difatti Francesco uscì quasi immediatamente dalla band, Giovanni scomparve dopo la prima emozionante esibizione, Lorenzo fu costretto a comprare un basso, e Fabio fu costretto a suonare più piano.

Nel loro avvicendarsi di ruoli, che fu poi ripreso molto più in là e divenne quasi la loro etichetta, molti membri entrarono a fare parte della band. Quasi subito un'altra grande speranza del rock italiano, Valerio con la sua chitarra, lasciò un segno indelebile con la composizione del brano Giovanni, oggi ricordato dai loro più vecchi fan e nella causa con L. Ligabue.

Dopo qualche tempo gli Shakerobba decisero di affiggere un annuncio nella bacheca della scuola, come si narra fecero tutte le più famose rock band della storia, ed è cosi che conobbero il terzo effettivo membro, Stefano G. Magni, con la sua chitarra e tanta voglia di farsi largo fra i giovani come il nuovo Jimi Hendrix, obiettivo che presumo stia ancora tentando di raggiungere.

Nella confusione più totale delle ricerca di un cantante, gli Shakerobba si scontrarono con performance di dubbia natura, fino all'ingresso nella band dell'indimenticabile Matteo, che insieme a loro compose brani all'avanguardia all'epoca e sicuramente ancora fra 100 anni.

Gli Shakerobba passarono così quasi indenni la fase di cover band ufficiosa dei Red Hot Chili Peppers, che li portò a calcare alcuni fra i migliori palchi della periferia di Roma, nonchè da ricordare il loro primo mitico concerto nella scuola B.Touschek, episodio che li esaltò molto ed al contempo li fece scontrare con la dura realtà delle band più tecniche con le quali nacque un conflitto ancora oggi irrisolto.

Dopo un periodo di crisi la band si sciolse, ed ogni membro del gruppo cercò a suo modo di ritrovare quello che aveva perso con gli Shakerobba. Quando ormai le speranze dell'umanità di rivedere un live degli Shakerobba stavano andando perdute, ecco che ad una festa della facoltà di Lettere e Filosofia, quando la birra costava poco, i tre membri Stefano, Lorenzo e Fabio, si ritrovarono con l'intento di formare una band di musica SOUL; logicamente tale intento non andò mai a buon fine, ma fu la scusa giusta per riunire la band. Il tempo passò fra provini di vario genere con strumenti di vario genere e persone di vario genere; gli Shakerobba cercavano la BIG BAND, con trombe, trombette, corde e pianoforti, ma trovarono solo un gran casino. Alla fine decisero che l'unica configurazione possibile fosse quella del trio, come cantava la sigla di Daitarn III.

Passò cosi un lungo periodo di composizione, sperimentazione, masticazione, che riscrisse il modus operandi della band e li portò ad essere quella che senza dubbio oggi è considerata un'eterna promessa.

Creative Commons License
the Shakerobba's music by Shakerobba is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.
Permissions beyond the scope of this license may be available at http://www.bzzauz.org.

quando gli Shakerobba si proporranno di nuovo?
Il tuo nome:

La tua email:



Oggetto:


Messaggio:


Creative Commons License